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CAIVANO – “Forza Italia” chiede l’intervento dell’Esercito per fronteggiare i roghi tossici

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Ecco la richiesta di FI

di Giuseppe Ziello – A nulla sembrano valere le manifestazioni di protesta, gli appelli delle associazioni, i tentativi di smuovere le coscienze degli stessi perpetuatori dei crimini contro la terra ma

soprattutto contro l’infanzia. La terra brucia ancora a Caivano e nei paesi limitrofi. L’interesse economico che sottende allo smaltimento di rifiuti di ogni sorta e genere proveniente dal commercio in nero è più forte di ogni tentativo di contromisura.

La videosorveglianza, che tanto sembra essere la panacea di ogni male, non è che solo un piccolo mezzo per arginare il fenomeno. Le guardie ambientali, poche, disorganizzate, non dotate di armi adatte a fronteggiare efficacemente il problema, sono solo un palliativo per fingere di starsi occupando del problema.

Non servono e non basterebbero i volontari per il controllo fattivo del territorio. Già in passato a volontari si è affidato il controllo nei centri cittadini per gli RSU con risultati mediocri e senza effettivo riscontro nella raccolta, figuriamoci ora ad affidare agli stessi un controllo fattivo del territorio, immenso, delle campagne circostanti a centri di sversamento come Caivano.

La soluzione sarebbe quella di costruire un organo di controllo nuovo ed efficiente con mezzi e tecnologie capaci di affrontare seriamente il problema ma pare che lo si ritenga economicamente non vantaggioso rispetto ad un prospetto di bonifiche del territorio che rimpinguerebbero le tasche di soggetti che potrebbero tranquillamente essere tra gli artefici dei malanni del territorio.

A Caivano, intanto, nell’attesa della videosorveglianza, Forza Italia, si è subito adoperata per fronteggiare il problema come si evince da un documento che hanno pubblicato sul loro profilo facebook e che riportiamo. La misura è colma. Gli azzurri chiedono l’intervento dell’esercito sul territorio, sperando che almeno in parte possa essere la soluzione. Ancora a Caivano la terra brucia e puzza come non mai.

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