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CAIVANO – Conferenza stampa del PD, i motivi della sfiducia al sindaco del “fallimento”

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Antonio Angelino“Monopoli doveva dimettersi da solo, ha portato il paese ad un isolamento economico, non è stato capace di reperire alcun fondo”

 

Lunedì 2 ottobre, nella sede del Partito Democratico è stata indetta una conferenza stampa, fulcro e motivo dell’incontro, la mozione di sfiducia contro l’ormai ex sindaco Simone Monopoli. A rappresentare i democratici, vi erano, il segretario Antonio Angelino, l’ex candidato sindaco Luigi Sirico e Pierina Ariemma (in foto). Proprio il seg. Angelino ha aperto il dibattito, nonostante la “tenera” età (29 anni), bisogna dare merito e soprattutto ammettere che tra le fila del PD esiste una giovane e fulgida speranza, una risorsa e non un’alternativa che certamente deve essere presa in considerazione, appunto Angelino. Quest’ultimo, nella sua cronistoria politica, ha analizzato i due anni e tre mesi capitanati da Monopoli, ha asserito che non vi era, che, come unica alternativa, la sfiducia al primo cittadino.

 

Da sinistra: Ariemma, Angelino e Sirico

Una sfiducia acclamata e maturata con le firme dinanzi al notaio, -decisione questa, difficile, e al tempo stesso sofferta, ma era l’unica alternativa al sindaco del “fallimento”- “Monopoli doveva dimettersi da solo, ha portato il paese ad un isolamento economico, non è stato capace di reperire alcun fondo”, queste le parole del segretario, che non le manda a dire; poi gli interventi di Sirico e  Ariemma, il primo, pone l’attenzione sulla scellerata decisione di dichiarare dissesto finanziario, a suo dire completamente sbagliata, inoltre, sottolinea, con un flashback – Monopoli avrebbe vinto lo stesso, ma non capisco, a distanza di anni, il suo sottrarsi al confronto con l’avversario politico durante la campagna elettorale –

Conclude Pierina Ariemma, “Non c’era progettualità, qualsiasi cosa proponevo nelle commissioni, non veniva presa in considerazione, insomma non vi erano i presupposti affinché si potesse pensare di portare a termine un certo lavoro”, questo il sunto dei tre consiglieri in forza al PD, tre dei cinque (PD), che facevano parte del consiglio comunale.

 

Manifesto del PD, i motivi della sfiducia.

Spazio poi ai giornalisti, quelli abituati a mettere nero su bianco i fatti, così come sono, senza romanzare o millantare, un confronto educato e rispettoso, il trittico (Sirico, Angelino e Ariemma) non si tira indietro e risponde alle domande dei cronisti, dalla credibilità degli uomini del partito, al partito stesso, dal probabile candidato del PD alle scelte attuate in questi anni.

Ormai Monopoli fa parte del passato, sicuramente il paese vivrà un particolare momento storico, a breve, col passare dei giorni e con il 2018 alle porte, si assisterà ad una campagna elettorale difficile, ma allo stesso affascinante, del resto, la politica è anche questo, siamo certi di una cosa, chi avrà il coraggio di candidarsi, dopo tre commissariamenti di fila, targati centrodestra, raccoglierà un’eredità tutt’altro che facile, qualora dovesse essere eletto sindaco del paese.

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