Home Cronaca Concorsi, corsi e processioni. Il triangolo di Acerra, Cardito e Caivano

Concorsi, corsi e processioni. Il triangolo di Acerra, Cardito e Caivano

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Come già ribadito dalla nostra testata e non solo, il sindaco Giuseppe Cirillo a più riprese, viene tirato in ballo in merito alla vicenda ‘concorsopoli’. A menzionarlo, due nomi chiave, ovvero, Egizio Lombardi e Alessandro Montuori, quest’ultimo, come si evince dai verbali, ha riferito agli inquirenti che proprio Giuseppe Cirillo avrebbe palesato dei nomi da favorire al concorso pubblico indetto proprio dal comune di Cardito, per l’individuazione di quattro figure da assorbire a tempo indeterminato sull’Ente e che lo stesso metodo (stando alle dichiarazioni del Lombardi) usato per truccare i concorsi nel comune di Cercola è stato adottato anche a Cardito. Il primo cittadino dal canto suo non si è ancora pronunciato ufficialmente, questo silenzio lascia presagire molti dubbi. In altri tempi, il buon ingegnere Cirillo, avrebbe radunato subito la sua giunta per querelare, così come accadde per lo scandalo sull’urbanistica del 2016, ma se al cuor non si comanda figuriamoci alla volontà. Al di là di come si evolveranno le indagini, bisogna però ricordare dei passaggi irrefragabili, con tutta probabilità, delle semplici coincidenze che aprono e catapultano, facendo intrecciare così ‘concorsopoli’ con ‘parentopoli’, ma andiamo per ordine. Il 21/12/2018, l’ingegnere più vorticoso dell’area nord di Napoli, Giuseppe Cirillo, fa nominare la commissione esaminatrice che doveva garantire e gestire l’andamento del concorso e la sua trasparenza, guarda caso, la stessa commissione viene risucchiata nello scandalo dei concorsi truccati (nella stessa giornata con determina numero 1541 un’altra carditese, residente a Sant’Arpino veniva assunta sul comune di Acerra a tempo indeterminato, il comune amministrato dal sindaco Raffaele Lettieri, nonché collega di Cirillo in città metropolitana. Stiamo parlando di Vincenza Barra, moglie del sindaco Cirillo, ma come già scrivemmo, tra moglie e marito non mettere il dito).

I più attenti si sono chiesti se era necessario nominare la commissione esterna. Già, perché, giusto qualche settimana dopo la nomina della stessa, giungeva a Cardito la nuova segretaria comunale, Angela Trischitta (gennaio 2019) che tranquillamente poteva presiedere la commissione ed è proprio sul nome della segretaria comunale, così come accade nella narrativa dello scrittore Michele Serio che un flashback ci riporta nel limitrofo comune di Caivano e vi preannunciamo sin da ora che molte, sottolineiamo molte coincidenza si presenteranno nella cronistoria dei fatti. Lo scenario che si apre nel comune sciolto per infiltrazione camorristica, cioè Caivano, supera la fantasia di Hitchcock. Entra così in scena una società a responsabilità limitata, di cui, almeno per il momento, riteniamo menzionare solo la ragione sociale. Questa S.r.l. è indirettamente o direttamente collegata ad un politico locale, che a più riprese, quasi come se ne fosse l’amministratore, come se avesse degli interessi personali, si è prodigato all’approvazione di una lottizzazione su di un terreno appartenete alla stessa società. Come si legge dalla documentazione, tale richiesta veniva avanzata ed approvata in data 09/08/2018, con parere favorevole dell’allora responsabile del settore urbanistica Stefano Lizzi, dinanzi ai commissari ed alla segretaria comunale Angela Trischitta. Bisogna precisare per dovere di cronaca, che questa era la prima fase del commissariamento che stava vivendo Caivano. Il Prefetto di Napoli, all’epoca, aveva nominato Vincenzo De Vivo, Roberto Andracchio e Vincenzo Amendola, ma si legge anche il nome di Francesco Amabile come sub – commissario, ma fermiamoci un attimo, ritorniamo alla lottizzazione.

Sì perché, la commissione straordinaria sopracitata, in un primo momento aveva dato parere favorevole alla suddetta lottizzazione posta in essere dalla società di cui stiamo parlando, ma qualcuno, o meglio un ex consigliere comunale, legato la centrodestra, inizia a storcere il naso e vuole vederci chiaro. Senza lambiccarci troppo nei tecnicismi, dopo una lunga battaglia ed una produzione immane di documenti e certificati, la vicenda finisce negli uffici del tribunale di Napoli nord. Il terreno in questione sorge su via Atellana, sarebbe atto solo a destinazioni di tipo commerciale o artigianale, nel sottosuolo inoltre passa la conduttura principale dell’acquedotto, che oggi è di proprietà della regione Campania. A questo si aggiunge un’altra anomalia, ovvero, sempre nel documento presentato per la lottizzazione viene fatto notare che il P.u.a. non è soggetto al V.a.s. (valutazione ambientale strategica), successivamente il comune di Caivano, nella persona di Raffaele Celiento, subentrato all’ex responsabile del settore Lizzi, mediante nota, indirizzata alla società, specificherà che l’Ente non è dotato né di P.u.c. né di V.a.s.  Al momento il permesso a costruire della società è stato revocato, il comune di Caivano si è costituito parte civile nel processo, toccherà alla magistratura quindi stabilire chi ha torto e chi ha ragione. Dopo il cambio al vertice, voluto dallo stesso Prefetto di Napoli, nel comune della mala gestio, capitanato dall’ex sindaco Monopoli, arrivano due nuovi commissari, ovvero, Ferdinando Mone e Giovanni Cirillo che affiancheranno il già menzionato Andracchio (attualmente vice prefetto a Caivano).

Tra commissari che partono e commissari che arrivano, a Cardito, viene nominata come segretaria comunale proprio la dottoressa Trischitta e nel consiglio comunale lampo, tenutosi lo scorso 10 marzo, nel pieno dell’emergenza Covid-19, con tutte le minoranze assenti, è stato nominato, guarda caso, come presidente dei revisore dei conti, il ragioniere Francesco Amabile, al quale è stato aumentato il proprio compenso del 50%, come si evince da delibera del consiglio comunale. In chiusura vogliamo autodedicarci una frase di una famosa ballata di De Andrè “Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior” e dedicare invece a qualche dissennato, un’altra famosa frase, estrapolata da un’altra celebre canzone “E rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango…”. Serena Pasqua a tutti, a quasi tutti, almeno la nostra sarà così.

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