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Pino Daniele: indimenticabile a tre anni dalla morte

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di Michela Lucci – “Lunedì, mi lasciasti in quell’angolo così, gli occhi fissi sulle tue parole, non ti serbo rancore…”. Sono queste le parole di ‘Allora sì’ scritta da Pino Daniele nel 1993, e chissà se i figli provano un po’ di rancore per quella morte improvvisa, inattesa ed inaspettata, nella sera del 4 gennaio di tre anni fa.

‘Sara’, alla quale Pino ha dedicato l’indimenticabile canzone, ha confessato che solo oggi è stata in grado di ritrovarsi dopo essersi persa. Non è facile elaborare il lutto di chi per te ha dato l’anima, è più semplice fuggire ed accantonare le cose piuttosto che affrontarle e lei ha trovato conforto nell’alcol, perché è più semplice perdersi fingendo di dimenticare che vivere ogni giorno nel ricordo di chi hai perso.

Ma per fortuna, come ha raccontato al settimanale Oggi, ha dato ascolto alle parole della canzone omonima “inseguendo un sogno vero”, richiamando l’università inglese che l’aveva accettata per far sì che il padre sia fiero di lei.

Il figlio Alex lo ricorda come ‘un’anima dai mille culure’ e attraverso le iniziative della fondazione di cui è presidente, la Pino Daniele Trust Onlus, cerca di testimoniare la sua ricerca sonora, il coraggio di cambiare e di evolversi partendo dalla conoscenza delle proprie radici.

Anche la città di Napoli, così come i figli, non può dimenticare l’autore che le ha dedicato la colonna sonora dei suoi giorni: “Napule è”. Tantissimi sono gli omaggi che già da ieri la città “addore è mare” ha dedicato al grande Pino.

Su Rai Tre ieri sera è stato trasmesso “Il tempo resterà” il docufilm di Giorgio Verdelli che con un viaggio attraverso la musica, i concerti e la vita dell’artista partenopeo lo ricorda con immagini e parole, raccontando il profondo rapporto con la città di Napoli.

Stamattina alle 11.30, nella chiesa di San Severo al Pendino inaugurata “Terra mia-Pino Daniele Story” la mostra iconografica a cura di Federico Vacalebre in collaborazione con il fotografo Pino Miraglia, pensata come un omaggio capace di raccontare attraverso le immagini la carriera del cantautore napoletano.

Alle 21.30 il Borgo Marinari ospiterà “Pino Daniele, I still Love You” un mix tra flash mob e concerto con il pianoforte jazz di Danise.

Molti i Live Tribute come quello che si terrà all’Alter Ego a cura della band “E sona ancor” con una serata dedicata al genere musicale tra il blues e la tarantella, che Pino Daniele ha definito “Tarumbò”.

I tributi più grandi sono poi in programma nei prossimi mesi: il 19 marzo, giorno del compleanno e dell’onomastico di Pino, Nello Daniele ha confermato l’appuntamento con il memorial  “Je sto vicino a te” al Palapartenope, con inviti gratuiti distribuiti on-line dal Comune  e con un mucchio di artisti Napoletani ed il 7 giugno allo Stadio San Paolo con il tributo live “Pino è” con la partecipazione dei più grandi artisti della musica  italiana e con una parte dell’incasso devoluto in beneficenza.

Tra le iniziative anche un “dolce omaggio” distribuito gratis al Gambrinus: “Pinuccio”. E’ un impasto nato nel 2016 nei laboratori di Piazza Trieste e Trento e composto da una base di sfogliatella riccia, cioccolato bianco, panna, ricotta, pan di spagna e copertura al cioccolato, per ricordare il bluesman “Nero a metà”.

La voce di Napoli, è indimenticabile, colonna sonora della vita di tutti i napoletani vive e vivrà sempre nell’anima di ognuno di noi in un “Amore senza fine” perché come lui stesso ha detto nella sua canzone, tutto ciò che viene guardato con gli occhi dell’amore è capace di ingannare il tempo ed il dolore, sia d’estate che d’inverno.

 

 

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