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Cardito: un Natale fantasma tra associazioni “amiche” e sperpero di denaro pubblico

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L’aria natalizia è servita al novelliere più conosciuto di Cardito, per calare un silenzio tombale sulla sostituzione dei due assessori in Giunta, sull’ufficializzazione dell’ingresso del simbolo di Forza Italia in maggioranza targata Pd e soprattutto sull’assunzione dell’attuale Responsabile del Servizio Finanziario, già oggetto di esposti e di interrogazione delle minoranze, ma questa è un’altra storia che racconteremo prossimamente; ovviamente parliamo di lui e di chi se no, di George Armstrong Custer Giuseppe Cirillo, del cantastorie che può raccontare fiabe ai bambini, non certamente ai grandi, soprattutto a quelli più attenti, l’occhio vigile della stampa libera, anche se da lontano, è sempre puntato sull’ imperfettissimo oratore.

Arriviamo al dunque, in questo articolo parleremo dei soldi pubblici impegnati dal Boccaccio di Cardito, (chiediamo scusa al più noto Giovanni per il paragone), per le manifestazioni natalizie, non affronteremo però i costi delle querele bavaglio e della “beneficenza” elargita a qualche vile caudatario (8mila euro).

Prima però facciamo un passo indietro:

Vi ricordate “Fiabe in Villa”, la manifestazione dedicata ai bambini che si è svolta lo scorso 8 ottobre nel Parco Taglia. Gli organizzatori di tale evento, leggendo la locandina, che appariva un po’ confusa, (ma sotto al logo di Città Metropolitana si legge bene, Questa inziativa è contro il sistema della Camorra) erano il Comune di Cardito e le “Guardie Ambientali”, con la collaborazione del neo nato “Club Belvedere 2.0”, fu un grande successo di pubblico.

Il giorno dopo, però, piovvero critiche sui social per la carenza di vigilanza interna ed esterna al Parco e soprattutto, sulla gestione degli astanti da parte dell’organizzazione. Di rimando, fu risposto che nessuno si aspettava tale affluenza, ma la frase ricorrente per difendersi dalle contestazioni fu che lo spettacolo era “gratis”.

A sottolinearlo anche qualche consigliere – organizzatore, ma dimenticava probabilmente che a sostenere l’iniziativa nel Parco Taglia, vi furono contributi mediante sponsor, sia per le fiabe che per il food.

Oggi scopriamo che le “Guardie Ambientali” di Cardito chiesero a Città Metropolitana, l’ex Provincia per intenderci, un contributo di 10.000 euro, che è stato ammesso ma non finanziato, per ora (determina numero 10185 del 15.12.2022).

Nulla quaestio, anche perché, nella confusa locandina, si legge che era previsto il contributo dell’ex Provincia, si pensava al contributo del Comune e non delle Associazioni. Quindi, la manifestazione organizzata dalle due Associazioni è costata 10.000 euro? Non abbiamo la rendicontazione, ma faremo chiarezza anche su questo. Alla luce di questa simpatica narrazione, scopriamo, che ad oggi, il Comune di Cardito, senza mettere una luminaria, ha impegnato oltre 20.000 euro per il cartellone di Natale, soldi che fanno parte di un contributo di 100.000 euro nell’ambito del programma “Cartellone degli eventi Metropolitani”, finanziato sempre dall’ex Provincia. Chi è passato per Cardito, non si è nemmeno accorto che era Natale, eppure Cirillo ha pubblicato eventi per il Natale e per l’Epifania. Manifestazioni che nessuno ha percepito, insomma un fallimento totale, come l’italiano che lo stesso vicesindaco di Città Metropolitana padroneggia.

Anche sull’Epifania vi sono vari spunti: se nella vicina Frattamaggiore c’era il volo della Befana, a Cardito, fortunatamente, la parrocchia di San Giuseppe ed Eufemia, ha rallegrato la comunità con l’arrivo dei Re Magi a cavallo, nel Palazzo Mastrilli, invece, non solo di mattina, ma anche di sera, il Santuario di San Biagio ha emozionato la comunità con il presepe vivente, entrambi gli eventi senza contributi comunali, realizzati grazie alla partecipazione dei tanti cittadini. 

Anzi, con la serata dell’Epifania che a Cardito tutte le bugie porta via, a chiusura degli eventi, si raggiunge l’apice della farsa (nonostante la presenza di qualche consigliere – organizzatore, di maggioranza) nel Palazzo Mastrilli, dove erano previsti, come da programma: giocolieri, truccabimbi e palloncini, in realtà si sono viste solamente tre ragazze che impersonavano gli elfi.

Un Natale, per i cittadini, salvato grazie all’impegno delle parrocchie e della Pro Loco. Infatti, le uniche manifestazioni di successo sono state i due presepi viventi organizzati dal Santuario di San Biagio e dalla parrocchia del Sacro Cuore, nei giorni precedenti al Capodanno e dalle altre attività svolte nel centro parrocchiale della Chiesa di Sant’Eufemia, tutte senza l’impiego di un solo euro da parte del Comune.

Si, proprio il Concerto di Natale, organizzato dalla Pro Loco nel Santuario di San Biagio è stato l’evento più importante del Natale.

Un successone, che ha visto sfilare tronfi e boriosi i “politici” locali, in primis il sindaco Cirillo con la scaltrezza di sempre, attribuendosi anche il merito, ma di fatto, il Comune, anche in questo caso, non ha mosso un solo centesimo.

Cirillo, aveva programmato con una delibera di Giunta, un elenco di 10 eventi e un preventivo di spese, senza coinvolgere né assessori, né consiglieri, (tranne qualche lacchè) né la Pro Loco di Cardito, né le Associazioni territoriali, né le compagnie teatrali, il tutto finanziato da Città Metropolitana, stesso finanziamento ricevuto anche dal Comune di Frattamaggiore, Frattaminore e non solo, ma lì, il Natale si è percepito, eccome!

Ecco i successivi eventi di Cirillo&Co., scelti proprio dalla fascia tricolore, in collaborazione con le “solite” Associazioni.

Il Comune di Cardito organizzerà 10 eventi, di cui, i primi due già andati, ma come sempre, nessuno se n’è accorto, come diceva Mezzacapa: “A Milano quando c’è la nebbia non si vede”.

Seguirà, il Carnevale, dove già fervono i preparativi, addirittura, il Boccaccio carditese, vorrebbe acquistare i carri allegorici, dove neanche a Venezia e Saviano si comprano.

A Cardito si investe, si querela, si fa anche beneficenza ai “proti”, tanto a pagare sono sempre i cittadini. Si dimentica però la festa patronale, quella del 3 febbraio, festività di San Biagio, forse per l’arguto ingegnere, basterà partecipare alla Santa Messa, con uno sforzo minimo e solito del 5%, sempre in pole position.

Scorrendo la lista degli eventi, arriviamo alla famosa Sagra della Fragola e dell’Asparago, al Concertone del 1° Maggio, fino a leggere nuovamente “Fiabe in villa” e “Cardito Street Food”, manifestazione che ci ricorda il famoso “Food & wellness fest Cardito 2019” di scarso successo, ma finanziato con un contributo di 70.000 euro dalla Regione Campania.

La trasparenza, ormai, è stata abbattuta e debellata nell’ambiente politico carditese, ma ovviamente accenderemo i riflettori sui flussi di denaro pubblico, su come transitano e soprattutto, come vengono rendicontati dalle Associazioni scelte da Cirillo&Co. Buone feste fatte, a presto.

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