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Cardito, stanato il ras: Nunzio Raucci sei il nuovo sindaco

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Cardito(NA). Una pagina di storia è stata scritta a Cardito. Nunzio Raucci, è il nuovo sindaco della città. I carditesi lo hanno votato, scelto e fortemente voluto. Un agone al cardiopalmo, cento voti di scarto con l’antagonista Aldo Grimaldi, sponsorizzato dall’ormai ex primo cittadino Giuseppe Cirillo, ‘cento passi’ tra Nunzio e lo storico ras che per 14 anni ha dominato la scena, mortificando un paese intero col cemento, con gli amici imprenditori, ma questo ormai fa parte del passato. Da oggi la fascia tricolore sarà indossata da un carditese doc, da un ragazzo perbene che finalmente ha coronato il suo sogno, mettersi al servizio della propria città da sindaco, dopo anni di militanza e appartenenza. Nunzio ha aggregato fin dal primo momento, con i suoi modi gentili, con la passione, l’amore e l’entusiasmo, così è scivolata via questa campagna elettorale, una vittoria sudata, di corto muso ma dal forte sapore di libertà.

Adesso bisogna passare dal ‘sistema’ a sistemare subito le cose, la legalità deve ritornare ad essere quel faro guida smarrito da tempo. Se ne facciano una ragione i vinti e quelli che non hanno sostenuto la candidatura di Nunzio, brucia dentro l’amaro della sconfitta, inaspettata per Cirillo che ci ha provato in tutti i modi, il dato delle urne però lo si deve accettare, i numeri parlano chiaro e proprio quelli non si possono contestare, ‘cento passi’ di liberazione, punto. A Raucci e alla sua coalizione il merito di aver riportato i giovani in consiglio comunale, non solo nello staff o in giunta su nomina, quei tanti giovani che si erano allontanati dalla politica, quella nobile, aulica, annientata da logiche becere che hanno seppellito Cardito con il mattone e con la vergogna. Inutile la ‘filiera’ di sindaci, presidenti, consiglieri regionali, europarlamentari, sterili passerelle di soggetti che non conoscevano l’esistenza di questa città, così come, a nulla è servito ricordare dai palchi lo scempio delle pseudo grandi opere; le scuole, le strade, il teatro, già il teatro, e quello sarebbe un teatro? Solo vaniloqui, accompagnati da un fallimentare cherry picking.

Cosa abbia fatto realmente Cirillo per la comunità non si sa, per lui sicuramente tanto. Non è stato capace di plasmare una nuova classe dirigente, di ‘allevare’ un erede naturale, ha mandato al macero un candidato sindaco che proprio non voleva raccogliere questa sfida, quasi costretto, adesso siamo curiosi di vederlo tra i banchi laterali della sala consiliare a fare opposizione, è solo questione di abitudine, dopo tanti anni si fa fatica, una poltrona l’ha mantenuta, l’altra l’ha persa. Il 25 maggio, alle 23:44, 6.740 carditesi hanno dimostrato che non basta il potere, l’arroganza della boria, hanno ricordato all’ex fascia tricolore che anche l’Impero romano cadde, che anche Totò Riina fu consegnato alla giustizia, ma soprattutto non gli hanno più dato il consenso di essere amministratore della città.

Doveroso evidenziare anche l’impegno profuso dal consigliere regionale Peppe Barra e dalla sua lista di giovani, profetiche le parole dell’Onorevole nel comizio di chiusura della campagna elettorale, da vero vate: “Nunzio è già sindaco di Cardito”. Oggi la città volta pagina, è pronta a scrivere un presente diverso, oggi a Cardito c’è un nuovo sindaco, Nunzio Raucci. Ieri, 3 giugno, nell’aula consiliare Narciso, gremita in ogni ordine di posto, si è tenuta la proclamazione ufficiale, una folla felice e festante lo ha accolto con cori ed applausi, un cerimoniale sentito che ha registrato una grande partecipazione di pubblico, Nunzio Raucci, il carditese verace, lodato e osannato come il nuovo liberatore, custode di un lungo sogno divenuto finalmente realtà.

Ma il rumore più assordante, quello che va oltre gli applausi, lo si è avvertito con l’assenza di Cirillo e della sua squadra, a differenza di Mugnano, nessuno ha avuto il coraggio di presentarsi in aula, questione di stile. Si resta in attesa dei ricorsi, potrebbero esserci delle sorprese, gli anni bui sono alle spalle, a Cardito c’è tanto da fare e da rifare, al primo cittadino gli auguri di buon lavoro.

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