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CARDITO, arriva il Carnevale tra il Cirillo bis e il Cirillo bluff, “prendi 5 mln e ne perdi 25”

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Il Carnevale è ormai alle porte, e si sa, in quel giorno ogni scherzo vale, anche le bugie, le stesse che il Sindaco Cirillo racconta ai cittadini carditesi. L’ultimo bluff arriva sulla scia della crisi politica. Parliamo dei fondi europei e dei 5 milioni e 100 mila euro “strappati” alla Regione; la verità è che quest’Amministrazione non ha fatto letteralmente nulla, il merito del bottino portato a casa è da ricondursi alla squadra consiliare del primo Cirillo, ovvero ai consiglieri e assessori che contornavano l’ingegnere alla sua prima esperienza da Sindaco. Si perché se Cirillo millanta di aver preso questi 5 milioni, deve pur dire che ne ha persi 25/30 stanziati dalla Regione (FERS), dall’ex Presidente Stefano Caldoro, ma andiamo per ordine. Questi soldi ( 5 mln) rischiavano di non arrivare a causa del contenzioso tra le  ditte Romano e Casillo, una delle due avrebbe dovuto eseguire i lavori. Il Consiglio di Stato ha dato poi ragione alla Casillo, ma proprio a causa di questo contenzioso, non fu presentata la rendicontazione nei termini stabiliti inoltre la forte opposizione dell’attuale Presidente De Luca fece si che il fondo andasse in fumo. Caldoro preparò una griglia per ogni comune, Cardito avrebbe dovuto beneficiare all’incirca di 30 mln di euro, il lavoro alacre svolto all’epoca dal civico consesso stava portando i risultati sperati, ma l’adamantino Cirillo impiegava ed impegnava l’Ufficio Tecnico del Comune, affinché i maggiori sforzi venissero fatti per l’edilizia, soprattutto quella privata, insomma era più importante elargire permessi e licenze. Ecco cosa dichiarava nel Consiglio Comunale del 23/04/2014: “Siamo riusciti a prendere un finanziamento dell’entità di 5.100.000 €; abbiamo un altro finanziamento che arriverà a breve, con Città del Fare, di circa 800.000 € che servirà a finanziare tutta la rete idrica della Masseria Sollo, che è un quartiere di Cardito che è sempre stata abbandonata perché è stata sempre vista come una componente più afragolese. La rete idrica di quella zona, parlo chiaro, è quasi abusiva, realizzata all’epoca dai cittadini quando hanno fatto le costruzioni in quella zona; addirittura c’è un attraversamento di terreno di una rete idrica che non è nostra, però eroghiamo i servizi a questi immobili che sono stati già condonati e di conseguenza hanno diritto anche a queste prestazioni. Poi abbiamo ricevuto anche un altro finanziamento per quanto riguarda il consorzio cimitero (quindi sto parlando sempre di contributi a costo zero) di altri 800.000 €. Abbiamo la questione per quanto riguarda i bagni della villa comunale, e ci sono altre progettazioni in corso, e in particolar modo la questione di piazza Madonna delle Grazie, che già ci sta un finanziamento sopra e quindi lo dobbiamo integrare perché stiamo cercando, sempre con l’ufficio del lavori pubblici, di migliorare la viabilità in modo da fare anche un intervento là dentro, e anche a piazza San Biagio. Questi sono gli interventi che questa amministrazione vorrà dare in quest’anno perché tutti questi soldi devono essere spesi e rendicontati entro giugno o settembre 2014, e le opere devono essere già collaudate e realizzate.” Con questi soldi si doveva inoltre riqualificare tutta via Donadio, partendo da via G. Gentile fino allo stadio Comunale V. Papa, i lavori comprendevano il rifacimento del manto stradale, i marciapiedi e tutte le traverse, escludendo la rete fognaria. Insomma, il buon ingegnere marinaio stavolta si è superato, ma il popolo è stanco delle sue baggianate, azioni concrete sul territorio e atti tangibili non se ne sono avuti, Cardito rasenta a pieno la struggente “Dead man walking” di B. Springsteen, ovvero un ” Condannato a morte”, ma se come detto in apertura, a Carnevale ogni scherzo vale, speriamo che sia solo uno scherzo di cattivo gusto e che l’epilogo non sia questo, perché il momento storico più “fulgido e cangiante” il paese lo ha vissuto proprio nel 2014, quando un semplice geometra fu sfiduciato e mandato a casa…

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