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[FOTO] CAIVANO – Monopoli accusato di discriminazione e sessismo, dura replica del PD e del blog “Adaltavoce”, indetta manifestazione per il 20 luglio

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Simone Monopoli

E’ di poco fa la notizia, il sindaco di Caivano, Simone Monopoli è stato accusato di discriminazione e sessismo. Lo fa sapere l’associazione Arcigay di Napoli, attraverso  una nota e tanto di prove alla mano, pubblicate sul portale (arcigaynapoli.org), quest’ultima, condanna perentoriamente il Primo cittadino caivanese. Era da un po’ di tempo, che, il dott. Monopoli, dal suo profilo facebook aveva preso di mira qualcuno, additando uno o più soggetti, come si evince dai post, con i seguenti termini, efebo, eunuco, ermafrodito.

 

Il post del sindaco

 

” Accogliamo con ferma riprovazione le segnalazioni giunteci da alcuni cittadini di Caivano (Napoli) sempre più infastiditi e offesi dalle espressioni razziste e violente del loro Sindaco, Simone Monopoli, che, nei suoi post sui social, denigra gli “avversari” politici facendo ricorso al più becero dei repertori linguistici omotransfobici.

Efebi, eunuchi, ermafroditi, non uomini: ecco cosa sono per Monopoli tutti coloro che osano contestare e criticare l’operato della sua amministrazione. Offese che, come risulta palese anche dall’osservazione degli screenshot inviatici dai cittadini caivanesi, sono spesso accompagnate da immagini dichiaratamente fasciste.”

Questa le parole dell’arcigay, che incalza ancora scrivendo: ” Stiamo valutando, infine, l’ipotesi di ricorrere, insieme a cittadini di Caivano, alle autorità competenti, Magistratura e Prefetto, affinchè vigilino sull’operato di questo Sindaco: a nostro avviso la sua grave condotta discriminatoria potrebbe avere ripercussioni serie, financo lo scioglimento della Giunta Comunale della città di Caivano con relativa e opportuna rimozione del primo cittadino.”

 

Altro post del sindaco

 

Una dura, forte e chiara presa di posizione, a difesa di chi, verbalmente è stato offeso dal sindaco caivanese, ovviamente noi ci associamo, reputando intollerabili ed inaccettabili tali affermazioni. E’ impensabile che la prima carica istituzionale di un paese, possa esprimersi con un simile linguaggio, così discriminatorio, naufragando contro l’articolo 3 della Costituzione Italiana – Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua di religione , di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.- 

Ecco le dichiarazioni del PD caivanese, che, attraverso il suo Segretario Antonio Angelino fa sapere: ” Sin da bambini ci insegnano che attraverso il linguaggio ognuno di noi palesa ciò che veramente è, ed oggi, anche grazie al suo violento modo di esprimersi, inizia ad essere, finalmente, chiara a tutti la vera natura del nostro sindaco del fallimento, Simone MonopoliOmofobo e sessista come lo sono solo gli uomini insicuri, senza cuore e dall’animo debole.
In relazione agli articoli ed ai post degli ultimi giorni mi sento quindi di esprimere piena solidarietà a tutti coloro che si sono sentiti offesi e denigrati dalle parole di quello che ormai palesemente, non rappresenta più la prima carica istituzionale di questa comunità.”

 

Sempre il sindaco

Ancora il blog “Adaltavoce”, curato e gestito da Ciro Pisano: “Ritengo che non sia più tollerabile che un Sindaco democraticamente eletto possa esprimere giudizi apertamente omotransfobici contro chi fa informazione, anzi dire controinformazione, e contro chi si esprime in maniera critica sul suo operato. Proprio a causa di questi segnali di razzismo, fascismo, sessismo e omotransfobia insieme ad ArciGay Napoli e alle tante realtà presenti in tutta la Campania da Napoli a Benevento, ma soprattutto con l’ausilio delle forze politiche locali abbiamo pensato ad una manifestazione pubblica dal tema “Meglio froci che fascisti” che si terrà il 20 luglio a Caivano. Renderemo pubblici gli orari e la location. Già prevedo ritardi nel rilascio delle autorizzazioni per questa manifestazione in mancanza delle quali ci sentiremo autorizzati comunicandolo solo ed esclusivamente alla questura competente.” 

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