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Guardie Giurate ed Esercito operative in siti sensibili come ospedali, ferrovie, porti e aereoporti: la proposta del presidente Angpg Alviti

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In Italia, la presenza contemporanea o la collaborazione tra Guardie Particolari Giurate (Gpg) e uomini dell’Esercito Italiano non prevede un pattugliamento misto diretto, ma si sviluppa all’interno di un sistema normativo di sicurezza sussidiaria e integrata. Le due figure mantengono ruoli, status giuridici e limiti operativi nettamente distinti dalla legge, su questo principio il Presidente della Associazione nazionale Guardie Giurate Giuseppe Alviti (in foto copertina), apprezzato docente professionale sulla sicurezza pubblica e privata, propone un pattugliamento e piantonamento misto diretto previo approfondimento di corsi di formazione validi per le guardie giurate.

Attualmente le differenze di Status e Competenze nel quadro normativo italiano stabilisce una netta linea di demarcazione tra le funzioni militari e quelle della vigilanza privata.

Esercito Italiano: svolge funzioni di pubblica sicurezza in contesti specifici, come l’operazione Strade Sicure. In queste circostanze, i militari operano con la qualifica di Agenti di Pubblica Sicurezza. Possono procedere all’identificazione di persone, al pattugliamento e al fermo in caso di flagranza di reato, coordinati dalle forze di polizia.

Le Guardie Giurate (GPG): Sono dipendenti di istituti di vigilanza privati regolati dal TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza). Rivestono la qualifica di Incaricati di Pubblico Servizio. Il loro scopo primario è la tutela e la custodia dei beni mobili e immobili (pubblici o privati) e non la tutela diretta dell’incolumità delle persone, che resta una prerogativa statale. Non hanno poteri di indagine o di perquisizione autonoma.
Scenari di collaborazione e coesistenza. Sebbene non svolgano le medesime funzioni in una pattuglia mista, Esercito e Guardie Giurate si trovano a operare fianco a fianco in specifici scenari regolamentati:

  1. Presidio di Infrastrutture Critiche e Siti Sensibili quali luoghi strategici come aeroporti, stazioni ferroviarie, porti, tribunali o ambasciate, è comune la compresenza di entrambi i corpi:L’Esercito presidia l’area esterna o i varchi principali per funzioni antiterrorismo e di ordine pubblico.Le Guardie Giurate eseguono i controlli di sicurezza sussidiaria (es. metal detector, controllo bagagli, videosorveglianza) all’interno della struttura, sulla base del D.M. 154/2009.
  1. Servizi Antipirateria Marittima Ai sensi del D.M. 266/2012, le imbarcazioni commerciali italiane che transitano in acque internazionali a rischio pirateria possono imbarcare team di protezione privati composti da GPG.Questi servizi nascono in stretta sinergia con il mondo militare: la legge prevede che i corsi di formazione e l’addestramento all’uso delle armi per queste guardie giurate siano svolti sotto la supervisione della Marina Militare ed è spesso data priorità di assunzione ai militari volontari congedati delle Forze Armate.
  2. Il Protocollo “Mille Occhi sulla Città”È un piano nazionale che integra gli istituti di vigilanza privata nel sistema di sicurezza pubblica. Le guardie giurate sul territorio fungono da “sensori” informativi: qualora notino anomalie, pericoli o reati durante il loro servizio di ronda, hanno l’obbligo di segnalarlo immediatamente alle sale operative delle forze dell’ordine, che possono poi coordinare l’intervento delle volanti o del personale dell’Esercito sul posto.
    La proposta del presidente Angpg Giuseppe Alviti è appunto di formare GPG dotandole di poteri di ausiliare di pubblica sicurezza e creare pattuglie miste di intervento rapido Esercito/Gpg anche negli ospedali italiani.

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