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CARDITO – Pasquale Chiacchio promuove un’iniziativa per il compianto Lino Romano

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Il post del Cons. PASQUALE CHIACCHIO

 

La storia di Lino Romano (in foto copertina) non è purtroppo una semplice storia di cronaca nera, tutt’altro, è una ferita aperta per tutta la comunità carditese. Pasquale, o meglio Lino, così gli amici lo chiamavano, se n’è andato tragicamente la sera del 15 ottobre del 2012, per uno scambio di persona, una fatalità che è costata a Lino la vita, il prezzo più alto, ed ai genitori il dolore più innaturale, una perdita straziante ed illogica.

A quasi cinque anni dalla sua dipartita, oltre a parenti ed amici, a far si, che, la vicenda di Lino non finisse nel dimenticatoio, ci ha pensato il Consigliere Pasquale Chiacchio, da ricordare, che a Lino, furono intitolati i campetti del Parco Taglia proprio l’anno scorso. L’iniziativa del Cons. Pasquale Chiacchio, è atta ad imprimere e scolpire nella memoria di tutti, qualcosa che vada oltre l’intitolazione; proprio ieri, con un lungo post, (in foto) ha fatto sapere che quanto prima si metterà in contatto con la famiglia Romano, per cercare di realizzare un monumento (all’ingresso del cimitero)  in ricordo del compianto figlio ed istituire una giornata durante l’anno, dedicata alla legalità, sempre in suo onore. Iniziativa nobile e lodevole, alla quale ci associamo completamente e che speriamo si realizzi quanto prima, la storia di Lino appartiene a tutti, le nuove generazioni hanno il dovere ed il diritto di conoscerla, la memoria è importante se non fondamentale, da qui parte l’insegnamento verso quei valori e quelle virtù, ovvero, cultura, legalità democrazia e giustizia.

Purtroppo, quando si parla di Pasquale Romano, rabbia e dolore colpiscono i cuori della nostra redazione, due in particolari, quella del sottoscritto e dell’editore Marco De Cicco; quest’ultimo, cugino diretto dell’amato Lino, ancora oggi, come tanti del resto, non si arrende a questa triste realtà, come una sorta di incubo. Tanti i ricordi in comune, dalle partite di calcetto ai sabati sera insieme, dai litigi alle risate, essere cresciuti senza il suo sorriso, senza la sua presenza, senza il suo tono di voce basso ci lascia malinconia e logorio. Come sempre caro Lino, non è un addio, ma un arrivederci.

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