Home Politica Cardito, il Municipio del ‘sistema’ e degli incarichi

Cardito, il Municipio del ‘sistema’ e degli incarichi

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Il ‘sistema’ Cardito ormai non è più cosa celata, la Procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli Nord di Aversa sta andando avanti e con tutta probabilità la vera bomba ancora deve scoppiare. Che negli anni la res publica sia stata gestita come res privata questo lo si sapeva, lo abbiamo sempre scritto. Finalmente segnali di vita arrivano anche dall’opposizione, il consigliere Marco Mazza ha chiesto al cementificatore seriale, Giuseppe Cirillo, mediante interrogazione, sul perché la Giunta abbia deciso di assumere senza un concorso pubblico il nuovo dirigente del settore Urbanistica, ma fermiamoci un attimo, che fine ha fatto Pasquale Imbemba? In verità lo sappiamo, mister ‘firmo tutto’, è stato trasferito ai lavori pubblici, colui che con i suoi permessi rilasciati ha creato un vero e proprio ‘sistema’, reo, secondo la relazione del Ctu, di aver creato un vero e proprio sacco al territorio comunale. L’amministrazione come suo solito, ha cercato di mettere una pezza, ma stavolta pensiamo che un intero sipario non basti. Perché il ras Cirillo ha trasferito il suo 110 (Imbemba) con delibera numero 48 del 30/04/2021 ai lavori pubblici?

Insomma, 110 che va, 110 che viene, regola che però non vale per lo staff; ormai a carico dei contribuenti carditesi, senza pudore, come prostitute imborghesite, si sono insediati di sana pianta Andrea Fischer, noto concierge diplomato, Loa loa che per la modica cifra di euro 1.700 al mese, con zelo e solerzia ordina le pizze nei consigli comunali, chiama il bar, distribuisce il caffè nella pubblica assise e con l’auto del comune marca il territorio come una ronda al fronte, da nord a sud del paese. Stesso discorso per Nicola Di Micco, laureato, persona preparata, instancabile ed indefesso lavoratore, anche lui da sei anni a questa parte con grande umiltà ringrazia i cittadini di Cardito che gli pagano lo stipendio, per fare cosa ancora non si è capito. Infine, a quelli che qualcuno definiva i ‘tengo famiglia’ si è aggiunto Vincenzo Russo, che ritorna e si accoda ai due parassiti. A Russo, così come si fa dal sarto, gli è stato cucito addosso l’ultimo bando per espletare il ruolo di portavoce del ras Cirillo, 1.200 euro circa, al mese ovviamente, per essere a mezzo social la penna di ‘Cirattila’.

Ritorniamo adesso a parlare dell’opposizione, o meglio, della parvenza, se Marco Mazza, attivissimo sui social si è deciso (e questo non può fare che piacere) a chiedere delle interrogazioni, il consigliere più eletto di Cardito, Nunziante Raucci, è rimasto a contare ancora le sue preferenze. Il Casper della minoranza risulta davvero mai pervenuto, tenero come un filetto di carne, ‘solido’ come un grissino, davvero innocuo e forse inutile come la ‘R’ di Marlboro, insomma sul piano politico, siamo abbondantemente oltre lo zero assoluto.

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