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Stagione teatrale 2021-2022, Marisa Laurito sul Trianon Viviani; “Sarà ancora una volta il teatro delle persone”

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Si appresta a vivere ed offrire una nuova stagione teatrale ricca di sorprese, il Trianon Viviani, Teatro del Popolo, affidato alla direzione artistica di Marisa Laurito.

Cinquantuno titoli in cartellone tra musica, archivio storico, laboratori, progetti sociali e naturalmente tanti spettacoli teatrali d’ogni genere, insieme ad una grande novità in programmazione radiofonica ogni mattina, in sinergia con Mamma Rai.

Marisa Laurito, entusiasta per questo nuovo progetto intitolato ‘A tutto teatro’, così ci racconta l’ennesima sfida artistica del Trianon Viviani.

Marisa, tante novità nel prossimo cartellone artistico. Cosa c’è da aspettarsi per la stagione 2021-2022 e da dove si riparte col teatro?

Veniamo da una stagione teatrale provata ancora una volta dal Covid, che di fatto non ci ha scoraggiato, Siamo riusciti a fare spettacolo un po’ in presenza, un po’ in streaming assicurando agli spettatori la messa in scena di quanto programmato in cartellone. Quello che avevamo deciso di fare, siamo riusciti a realizzarlo. Noi apriremo la stagione 2021-2022 con ‘Adagio napoletano‘ che è il nostro fiore all’occhiello perchè si snocciola durante tutto l’anno teatrale che fa l’occhietto non solo ai napoletani, ma anche al pubblico italiano e a quello straniero. Accanto a questa grande inaugurazione apriremo finalmente la ‘stanza delle meraviglie della canzone napoletana’, questo piccolo museo virtuale che ha realizzato da una mia idea, Bruno Garofalo. Apriremo anche la stanza della memoria a cura del professore Scialò. Naturalmente devo ringraziare la Scabec che ha realizzato con noi queste due grandi forze, perchè l’archivio della canzone napoletana secondo me è importantissimo che stia in questo teatro. Il pubblico entrerà e sarà avvolto da suoni, colori, musiche e quadri di inizio secolo. Sveglieremo poi tutti gli italiani in Radio con ‘Scetate’, in sinergia con Radio Rai Live, fruibile alle 8 del mattino. Trasmetteremo musica dal vivo e parleremo delle manifestazioni presenti sul territorio.

Alla luce delle  disposizioni sul green pass emanate dal Governo, in termini di misure preventive anti contagio nei teatri, come vi siete organizzati?

Dato che il green pass è uscito da poco, non ci siamo ancora bene organizzati, ma come al solito lo faremo, sperando che la gente verrà a teatro. Approfitto della vostra presenza per dire che spero la gente si vaccini. A nessuno di noi piaceva essere vaccinati onestamente, però lo dobbiamo fare perchè siamo purtroppo su questa barca tutti quanti. 

– Come ogni anno offrirete anche attività di inclusione sociale? Se si, in che modo?

Noi ci teniamo moltissimo. Abbiamo un nostro straordinario regista referente, Davide Iodice, cultore dell’umanità, che si occuperà dell’inclusione sociale e di laboratorio. Il progetto sarà molto pieno; l’8 settembre accoglieremo qui davanti al nostro teatro, Amal, questa grande marionetta di circa 3 metri che rappresenta una bambina siriana che parla dei rifugiati. Daremo attenzione alla pluralità culturale e alla pedagogia sociale.

– Napoli si avvicina alle amministrative. Cosa chiede al prossimo sindaco della città, chiunque esso sia?

Il prossimo sindaco di Napoli avrà moltissime gatte da pelare, perchè Napoli – che io amo profondamente – è una città meravigliosa, ma anche molto complicata. Io chiederei tante cose: prima di tutto legalità e sicurezza e poi passione per questa città piena di vitalità, creatività, di gioia e cose da regalare al pubblico napoletano e a quelli che vengono da fuori. Il mio progetto è indirizzato anche a questo. Gli archivi che saranno qui istallati saranno meta anche per i turisti, quindi bisogna curare assolutamente tutti gli aspetti del turismo e dell’accoglienza nel prossimo futuro.

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