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Presentato a Roma “Vai Italia”, l’inno di Mogol e Al Bano con i bambini del Coro di Caivano e dell’Antoniano

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Si è tenuta oggi, giovedì 18 settembre, a Roma, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, la presentazione di “VAI ITALIA”, canzone, presentata in anteprima con un video e interpretata da Al Bano con i bambini del Piccolo Coro di Caivano e dell’Antoniano, dedicata all’iniziativa UNESCO 2025, che accompagnerà il cammino della candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio dell’Umanità.

La decisione verrà presa il 10 dicembre a Nuova Delhi, in India. Se positiva, la Cucina Italiana sarà la prima al mondo a ricevere questo riconoscimento.

I lavori sono stati introdotti dal Sottosegretario di Stato alla Cultura, Gianmarco Mazzi. Sono intervenuti Mogol e Al Bano, insieme al direttore dell’Antoniano Frate Giampaolo Cavalli e al produttore musicale Fio Zanotti. Ha concluso il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, in collegamento dal Sudafrica.

“Nel mondo la Cucina Italiana vale 251 miliardi di euro all’anno. Un locale su cinque, a livello globale, prepara piatti italiani – dichiara il Sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi – ma ci troviamo di fronte al fenomeno dannosissimo dei prodotti contraffatti, il cosiddetto Italian Sounding. Si tratta di imitazioni che nulla hanno a che vedere con l’autenticità e la qualità dei nostri prodotti, con un danno stimato di circa 120 miliardi di euro. L’importante riconoscimento UNESCO rafforzerebbe la tutela della nostra cucina e dell’intera filiera a livello internazionale, proteggendola – conclude Mazzi – anche da chi ne imita l’involucro per trarne vantaggio”.

“Nel simbolo della candidatura c’è l’Italia, i nostri monumenti, i nostri artisti, i simboli della nostra ristorazione, dei nostri cuochi, del nostro personale di sala, delle produzioni di eccellenze, della nostra qualità italiana – sottolinea il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida -. Noi siamo un piccolo lembo di terra che ha goduto per millenni di contaminazioni, questo ci ha permesso di immaginare e creare prodotti straordinari. Abbiamo trasformato quel Made in Italy che significa fatto in Italia in quello che agli occhi del mondo significa: bello, buono, di qualità. Con questa iniziativa, VAI ITALIA, accompagniamo insieme ai grandi e i piccoli della musica italiana la candidatura della Cucina italiana a Patrimonio dell’Umanità”.

“La canzone è stata scritta insieme a Oscar Prudente – spiega Mogol – ho espresso l’affetto per il mio Paese, il più bel Paese al mondo, con la speranza di incrementare questo affetto nei confronti di tutti gli italiani. Tengo a ringraziare Gianmarco Mazzi e il Ministero della cultura per questa straordinaria iniziativa”.

“È giusto ringraziare tutti quelli che hanno lavorato per arrivare fin qui – afferma Al Bano – la cosa più bella è stato cantare con i cori di Caivano e dell’Antoniano, perché ti fanno ritornare un po’ bambino. Che l’Italia vinca la sfida per questo straordinario riconoscimento. Ce lo meritiamo!”

“Le bambine e i bambini del Piccolo Coro dell’Antoniano e del Piccolo Coro di Caivano hanno aderito con gioia ed entusiasmo alla realizzazione della canzone di Mogol che accompagna la candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio dell’Umanità – spiega Frate Giampaolo Cavalli, Direttore dell’Antoniano – Il collegamento con questo progetto assume anche un valore particolare per noi, perché l’Antoniano, a Bologna e in altre realtà in Italia, ogni giorno è impegnato per preparare del buon cibo nelle mense che accolgono le persone in difficoltà. L’incontro con Mogol, con Al Bano e con Fio Zanotti è stato una grande opportunità di collaborazione e di racconto, perché la bellezza si crea insieme”.

“Vai Italia” sarà presentata da Mara Venier domenica 21 settembre, nel corso della prima puntata di “Domenica In”. In quello stesso giorno si festeggerà in tutta Italia il “Pranzo della Domenica”, con tavolate nelle principali piazze a sostegno internazionale della candidatura.

ANTONIANO

Antoniano, oggi diretto da Fr. Giampaolo Cavalli, nasce nel 1954 a Bologna dal desiderio di Padre Ernesto Caroli di mettersi al servizio dei più svantaggiati, valorizzando in parallelo il talento dei più giovani. Alla distribuzione di pasti caldi presso la mensa di Bologna e alle attività di sostegno per i più bisognosi, si affiancano lo Zecchino d’Oro (1959) e il Piccolo Coro dell’Antoniano (1963): due realtà nate dal desiderio di diffondere valori quali solidarietà, accoglienza, fraternità e cura per gli altri e per la terra.

Grazie alle attività dello Zecchino d’Oro e di tanti generosi donatori, negli anni è stato possibile sostenere i numerosi progetti sociali di Antoniano e ampliare la rete di mense francescane che, in Italia e nel mondo, offrono pasti e cure attraverso la campagna “Operazione Pane”. Attualmente si contano 20 mense nella Penisola, 1 in Siria, 3 in Ucraina e 1 in Romania. Musica e solidarietà trovano spazio anche nelle attività del Centro Terapeutico aperto a Bologna negli anni Ottanta, dove, attraverso un approccio multidisciplinare, si accompagnano e supportano bambini con diverse fragilità per favorirne lo sviluppo fisico e cognitivo.

Oltre al Pane per chi è affamato, l’Antoniano realizza diverse iniziative culturali, proponendosi come connettore e strumento di coesione sociale, per riprendere a immaginare il futuro e per farlo come atto di benessere, connessione, cura.

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