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I vertici regionali di Azione e Italia Viva chiariscono le posizioni a Cardito: il sindaco Cirillo pascola da solo nel ‘Campo del nulla’

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Cardito(NA). La tenzone elettorale è ufficialmente iniziata. Tra pochi mesi, maggio per l’esattezza, Cardito avrà un nuovo sindaco ed una nuova amministrazione. In pole position la manovalanza uscente capeggiata dalla fascia tricolore Giuseppe Cirillo, costretto a ricandidarsi al consiglio comunale per garantirsi il ruolo di vicesindaco Metropolitano. Il noto ras però è partito letteralmente male, non sono mancate infatti le polemiche; qualche giorno fa, con tanto di manifesti affissi in città, Cirillo e la sua pseudo coalizione avevano fatto credere al paese di aver sancito un documento politico, passato alle cronache come ‘Campo largo‘ con tanto di simboli e firme a sostegno del progetto 2026-2031, più che un ‘Campo largo’ però, sembra un ‘Campo rom‘. Le righe riportate sul proclama per rendere edotta la cittadinanza erano palesemente intrise di fumo e bugie. Grandi opere, strade, riqualificazioni, puc, insomma, carta straccia, sintomatica sintesi di assidui fruitori di quello che una volta era il Parco Verde di Caivano, ma torniamo alla questione.

Fuga in avanti e prima figuraccia portata a casa dal ras, si perché, nel calderone del codazzo, arriva sovente il rimbrotto di Armando Cesaro, coordinatore regionale di Italia Viva che ha così commentato: “A Cardito non è stato avviato nessun discorso o trattativa politica né tanto meno è stato autorizzato l’uso di alcun simbolo”.

Nemmeno il tempo di incassare il colpo che subito arriva un’altra sberla dalla segreteria metropolitana di Azione, citiamo testualmente: “Precisa che non si è mai svolto alcun incontro programmatico, né alcun confronto politico ufficiale, in ordine alle elezioni comunali di Cardito, e che pertanto non è mai stata autorizzata la partecipazione del partito, né tantomeno l’utilizzo del simbolo di Azione, a favore di alcuna delle coalizioni elettorali che si starebbero componendo”.

A Cardito, solo il consigliere comunale Carmine Sorriso sapeva di essere referente di Azione, nei fatti però, Azione non conosce l’esistenza del consigliere, tanto da far chiedere allo stesso Sorriso davanti ad uno specchio: “Io chi sono e soprattutto cosa rappresento?”


A prendere le distanze anche i riferimenti locali di Azione, ovvero, Caivano e Crispano, riportiamo di seguito il comunicato stampa ufficiale:

Sulla questione si sono espressi anche i consiglieri di minoranza Nunziante Raucci della civica Cardito Valore Comune e Luigi Iorio di Europa Verde:

Un’altra sgradevole pagina della politica carditese – commenta Nunziante Raucci (foto in alto) – il sindaco si è smentito da solo, attraverso un manifesto murario, comunicava alla città la futura coalizione, voluto soprattutto da lui, parla di ‘Campo largo’, ma nei fatti Giuseppe Cirillo crede che può decidere per nome e per conto anche dei partiti nazionali, ma le posizioni di Italia Viva e di Azione apparse sui social, chiarite dai vertici regionali sono lapalissiane, non aggiungo altro. Noi, continuiamo a lavorare – conclude – per programmare e ridisegnare una Cardito diversa, tracceremo un nuovo confine e un percorso solidale con la città, ora più che mai, come abbiamo sempre affermato nella pubblica Assise, Cardito merita un riscatto sociale e politico”.

Così Luigi Iorio (foto in basso): “Campo largo, terminologia tanto utilizzata ma nella fattispecie a Cardito solo come espressione verbale. Un documento politico vero nasce dopo un reale confronto, dove si sarebbe dovuto coinvolgere le forze politiche di riferimento manifestando così la volontà di sedersi al tavolo e programmare la Cardito del futuro, partendo dalle alleanze dell’ultima competizione Regionale. Solo
una fuga in avanti. Il progetto –
continua – targato 2026-2031 non può vedere la sua luce se i presupposti sono questi, non si aggrega così, chi fa politica lo sa bene e non mi soffermo sulla programmazione, poiché Europa Verde – conclude – ha le idee ben chiare sulla Cardito che verrà ma sul piano politico contesto fortemente questo modus operandi usato dal sindaco Giuseppe Cirillo“.


La strategia di Cirillo è quindi risultata un mero bluff, ma siamo abituati, da ‘ras pigliatutto’ a ‘pezzotto’, passateci la battuta, un vero e proprio “Pepzzotto”. Cardito vuole altro, desidera altro, merita altro. Questo paese è stanco di essere mortificato da rappresentati istituzionali indegni, la città dei permessi a costruire, dei 110, degli incarichi, dello staff, del cemento, degli amici imprenditori, dei concorsi truccati, del servire la politica invece di servirsene sta per risorgere, un appuntamento con la storia al quale gli antagonisti non possono mancare, forze nuove già sono a lavoro per riscattare la cittadina, annichilita e vilipesa da un “vero e proprio sistema elevato a scempio”. Oggi, c’è la consapevolezza dell’unità, fondamentale per la costruzione del futuro, l’elezione di Peppe Barra a consigliere regionale non è un caso, anzi, è acqua nel deserto, quel deserto politico che deve assolutamente rifiorire. L’alternativa a Cirillo c’è, esiste, è realtà, la coalizione nascente sta lavorando da tempo per il ripristino della credibilità e per riportare soprattutto in alto quei valori smarriti e calpestati dal 2012.

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