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Olimpiadi Milano Cortina, due operatori in pronto soccorso per ipotermia: la denuncia del presidente Angpg Giuseppe Alviti

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Turni di dodici ore con temperature che possono toccare punte di meno 15 gradi, sprovvisti dell’abbigliamento adatto.
E quanto da alcuni giorni stanno denunciando i lavoratori impiegati nei servizi di vigilanza nei luoghi delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.
«Per spostarsi c’è un servizio di navette ma, dato il traffico, ci si possono mettere anche due ore per andare dall’alloggio al luogo assegnato, tempo non retribuito. E il turno in pratica diventa di 16 ore› racconta un lavoratore che chiede di rimanere anonimo, impiegato tramite una società del Sud Italia.

Il compenso pattuito per contratto è di 10 euro l’ora, in più ci sono 20 euro giornalieri di diaria per 84 ore di lavoro settimanali il pagamento arriverà dopo diverse settimane dal termine della kermesse, a maggio. Stando a quanto è stato comunicato dalla società, invece, i riposi settimanali e i giorni di malattia non sono retribuiti, in quanto la paga è oraria.
Gli alloggi forniti, dice, sono inadeguati e sovraffollati: ‹Si dorme in due, sconosciuti fino al giorno prima, in letti da una piazza e mezza». Due di loro, pochi giorni fa, si sono recati al pronto soccorso al termine del proprio turno. Nel referto dell’ospedale si legge che i due hanno ‹abbandonato la propria postazione lavorativa in seguito alla prolungata esposizione al freddo», che aveva comportato ‹ nausea, tremori e aste-
nia», una condizione di debolezza e stanchezza generale, ‹dovuti all’impossibilità di riscaldarsi durante l’orario lavorativo».

Al termine della visita gli è stata diagnosticata un’ipotermia, ma non è stata aperta alcuna denuncia per infortunio sul lavoro.
Dopo la vicenda del vigilante morto per il freddo, il Presidente della Associazione nazionale Guardie Giurate per primo denunciò l’irregolarità della procedura è condotta dell’affidamento dei servizi di vigilanza che sembra sempre più una tratta di schiavi con riduzione in schiavitù, per Giuseppe Alviti (in foto) queste Olimpiadi sono la vergogna più assoluta per l’umanità, perché abbiamo visto i lavoratori, guardie giurate e fiduciari ridotti in schiavitù.
Quando le varie Procure della Repubblica faranno le proprie indagini avremo la medaglia d’oro della legalità e della giustizia chiosa duro il Presidente Alviti.

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