Home Politica Amministrative Cardito: intervista all’architetto Antonio Altruda candidato con la civica “Barra al...

Amministrative Cardito: intervista all’architetto Antonio Altruda candidato con la civica “Barra al Centro”

1736
0

Cardito(NA). A Cardito è partita ufficialmente la campagna elettorale (al voto il 24 e 25 maggio). Volge ormai al termine la lunga parentesi di Giuseppe Cirillo, fascia tricolore in carica dal 2014. La coalizione che si appresta a sfidare il sindaco uscente è pronta, anzi sta spingendo già il piede sull’acceleratore. Sei liste civiche che sosterranno la candidatura a primo cittadino di Nunziante Raucci: “Barra al Centro”, “Movimento Civico Cardito Verde”, “Cardito Valore Comune”, “Itinerario”, “Periferie al Centro” e “Siamo Cardito”. In città c’è fermento, si respira un’aria nuova e soprattutto c’è la voluttà di chiudere nettamente con i 12 anni trascorsi, ci sono finalmente i giovani, liberi dalle logiche del passato, quelli che il territorio lo vivono e che sul territorio ci lavorano, risorse professionali altamente qualificate.

Oggi partiamo proprio dalla civica “Barra al Centro”, la lista del neo eletto consigliere regionale Giuseppe Barra, già sindaco di Cardito dal 2002 al 2012. Nella suddetta spicca la candidatura al consiglio comunale dell’architetto Antonio Fernando Altruda, 38 anni (in foto con Peppe Barra), carditese sanguigno e da sempre sostenitore del progetto Nunziante Raucci, lo abbiamo incontrato nel suo studio, a due passi da piazza Garibaldi, davanti ad un caffè è nata questa intervista.

Archiettto Altruda, già 6 anni fa lei era parte integrante di un progetto che sosteneva Raucci, all’epoca (2020) furono fatte scelte diverse sul nome del candidato, oggi invece, come stanno le cose?

“Sinceramente a me non piace parlare del passato, erano altri tempi quelli, un’altra fase politica, sono un pragmatico e soprattutto uno che guarda al presente. Oggi la migliore sintesi politica risponde al nome di Nunzio Raucci, amico, persona esperta, perbene e soprattutto preparata sul piano amministrativo. Penso e credo che dopo questa lunga gestione, targata Peppe Cirillo, Cardito abbia bisogno di altro, lo dico da cittadino e da professionista del territorio. Sono felice che tanti giovani abbiano aderito fin da subito al progetto, negli ultimi anni, proprio i giovani erano completamente avulsi dalla vita politica”.

Prima di spiegarci la sua idea di città e degli interventi che metterete in campo, perché ha deciso di collocarsi nella civica “Barra al Centro”?

“Molto semplice, Peppe Barra di cui ho da sempre grandissima stima è un politico navigato, la sua elezione in consiglio regionale ne è la prova, inoltre conosce meglio di me il territorio (ride, ndr), è stato sindaco di Cardito per 10 anni, il famoso decennio Barra, che molti, compreso me, rimpiangono. Anche se ero più giovane, il dibattito politico, gli uomini che rappresentavano la politica carditese erano di un altro spessore, negli ultimi anni invece, si è appiattito tutto. La scelta di andare con la lista “Barra al Centro” nasce da lunghi ragionamenti, con Nunzio Raucci ovviamente e soprattutto con l’onorevole Barra, il primo abbondantemente esperto, il secondo invece, veterano e decano della politica”.

Cosa ne pensa dei 12 anni di gestione Giuseppe Cirillo?

“Purtroppo c’è poco da dire e tanto da fare, il paese è sotto gli occhi di tutti, quando mi fermo a parlare con i cittadini o colleghi il refrain è sempre lo stesso, c’è un divario tra le persone “addetti ai lavori “ e chi no, non esistono divisioni quando si tratta del bene del nostro paese, non ci si può fermare solo al rifacimento delle strade, al Giro d’Italia e alle intitolazioni o pseudo inaugurazioni. Dobbiamo immediatamente abbattere quei muri scellerati che hanno creato barriere sconfinate tra il cittadino e chi gestisce la res publica”.

Anche se mancano quasi due mesi alla presentazione delle liste, si vocifera che “Barra al Centro” sia una civica piena di giovani, una sorta di laboratorio?

“Ha detto bene, aggiungerei una fucina di idee, dove il confronto è quotidiano e costante. L’attuale modus operandi ci ha consegnato un paese dormiente, quasi morto, noi giovani e mi creda ne siamo in tanti, vogliamo invertire questo trend, non vogliamo essere più la periferia dell’area Nord di Napoli, Cardito è viva, c’è, è presente e lo dimostreremo con i fatti, come già ribadito in passato, noi non siamo l’alternativa ma la scelta giusta. Accanto a me ci sono donne e uomini che hanno scelto di mettersi in gioco non per interesse personale, ma per amore di questa comunità. Persone competenti, generose, che dedicano tempo ed energie al bene comune. Ognuno di loro porta esperienza, idee, sensibilità diverse. Insieme formiamo una squadra vera, unita dagli stessi valori e dallo stesso obiettivo, far crescere il nostro paese senza dividerlo”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here