Home Politica Amministrative Cardito: tramonta l’ipotesi Giangrande, spuntano Desimone e Bova

Amministrative Cardito: tramonta l’ipotesi Giangrande, spuntano Desimone e Bova

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Cardito(NA). A 15 giorni esatti dalla Santa Pasqua la maggioranza uscente non riesce a fare sintesi sul nome per le imminenti amministrative. La squadra del ras Cirillo è in netto ritardo, il vicesindaco metropolitano non chiude ufficialmente sul nome. Appena 48 ore fa, avevamo lanciato la notizia sull’ipotetico candidato, Antonio Giangrande. La riunione di mercoledì 18 marzo aveva lasciato intendere questo, ad oggi però, pare non essere più così. Le difficoltà del primo cittadino sono oggettive; Cirillo conosciuto da tutti come il re delle promesse, stavolta deve scegliere, sembra un paradosso ma proprio in questa circostanza l’unico che non può decretare un nome certo è proprio il ras pigliatutto. La fascia tricolore sa bene che pronunciando un nome, uno solo, sgretolerebbe la sua maggioranza.

Questo non può accadere, sarebbe imperdonabile, al buon Peppino serve mantenere la poltrona solo per un anno, visto che nel 2027 si rinnova il consiglio comunale di Napoli e poi la grande finestra delle elezioni politiche. Cardito non serve più, anzi ad oggi è un problema. Su Cardito, trampolino di lancio, Cirillo ha fatto tutto, l’ha usata, l’ha modellata a sua immagine, l’ha impastata col cemento, ormai le possibilità sono esigue anche se tutti paventano il colpaccio, il sindaco si sta giocando le ultime carte con i permessi a costruire, ad oggi a Cardito cosa si deve cementificare più? Negli anni non ha saputo costruire, ho meglio, quello lo ha saputo fare bene, sul piano politico però non ha creato ‘politici’, i nomi ci sono, ma scarseggia la qualità, mancano figure di spicco, leader, manca innanzitutto la conoscenza della lingua italiana, nei consigli comunali si parla poco e si approva tanto, tutto, per alzata di mano.

La Cardito dei Papa, Bonavolontà, Narciso, Losco, non c’è più, senza accorgercene si è passati dai panorami mozzafiato della Costiera Amalfitana alle spiagge di Licola, con il massimo rispetto per Licola. Ma torniamo ai papabili. Dopo Giangrande spunta l’ipotesi Orlando Desimone, profilo altamente quotato e in fase di valutazione, il suo nome però spaccherebbe gli equilibri, infine Pasquale Bova, incalzato dal Pd ma non rientrerebbe negli orizzonti di Cirillo. Al di là dei nomi, vi è un’altra tegola, le liste; dopo gli schiaffoni presi da Italia Viva e Azione a seguito del manifesto, chi sostiene chi? Domanda lecita, cos’ha in mano Cirillo, per quanti potrà garantire? Se quel che resta dei 12 anni non mette d’accordo tutti, a questo punto qualcuno della maggioranza potrebbe sposare anche il progetto Raucci, non è fantapolitica perché qualcosa si sta già muovendo.

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