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CARDITO – Questione cimitero….e io pago

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Ancora una volta, un’indecorosa emergenza attanaglia la cittadina di Cardito e non solo. Come tutti sanno, da qualche giorno, le lampade votive all’interno del cimitero di Cardito- Crispano, sono spente, questo ovviamente ha mandato su tutte le furie i familiari dei defunti. Il ritornello, purtroppo, è sempre lo stesso, come l’autore del triste stornello, parliamo dell’ingegnere Giuseppe Cirillo, sindaco di Cardito, consigliere della città metropolitana, nonché, membro del consorzio cimitero stesso. Cirillo, pensa che con i post  su facebook e qualche scialba ed inconsistente dichiarazione su qualche quotidiano si risolvano le cose, ma non è così. Un conto è gestire la res publica, l’altro quella privata, non bisogna confondersi, prendersi cura di un paese significa spendersi e non spendere, dare e non prendere, portare a compimento e non illudere.

Prima di inoltrarci nella questione, va fatto un piccolo passaggio anche sulla stampa di regime; il buon Cirillo, come l’ultimo “caduto” visionario, che immaginava un’altra storia, si è affidato ad una pseudo testata di disinformazione. Ritornando alla vergognosa situazione in cui versa il cimitero, quel famoso cimitero, dove al momento delle esumazioni succede che i morti rivedono la luce ed i vivi restano al buio, o meglio a secco, per via delle mazzette che i dipendenti pretendevano, ma questo forse non interesserà nemmeno al buon ingegnere, lui è vivo e vegeto e deve mettere in cantiere altre cose per il paese,  come il cantiere stesso del cimitero, o quello in via Roma, ma restiamo in tema morti, perché qui arriva l’ora del compieta. Sembra, che, dietro la mancata accensione delle lampade, si celi un vero e proprio bubbone, si perché, il Consorzio Cimitero, sapeva bene che lo scorso 30 settembre sarebbe scaduto il termine, ricordiamo, come da determina, che la concessione (temporanea)  è di 3 mesi, in principio, però, la gara era con formula 2+1 (anni).  Proprio per via di un precontenzioso tra le 3 ditte partecipanti alla gara (2+1), il Consorzio, indisse una manifestazione di interesse per 3 mesi.

La gara trimestrale però è stata annullata per motivi di offerte, o meglio, ribassi, la Berlor con il 77% e Impiantistica Meridionale con il  65%, (quest’ultima gestiva le lampade fino a qualche giorno fa). I “ribassi” non sono da sottovalutare, di recente questa anomalia  fu segnalata dal cons. di minoranza Francesco Pisano, proprio per un eccessivo ribasso del 55 %, il consigliere “forzista” portò la questione in consiglio comunale e informò, mediante esposto, l’ANAC e tutti gli organi preposti, in quel caso ci fu l’affidamento. Ci sono altri dati importanti da non sottovalutare, come si legge dall’esito della gare sulle lampade del 16/02/2017, numero di prot. 173, ad aggiudicarsi i lavori sempre trimestrali  (gennaio-marzo) fu la ditta Impiantistica Meridionale con un ribasso del 60,63%. Come si evince dal documento ufficiale, vi è la ditta Elettrolux di Sant’Antonio Abate, che presentò un ribasso del 28,00%, tra quella di febbraio e quella annullata di recente (gare), c’è una differenza del  5%, a febbraio è stata affidata.

Ad oggi  il consorzio ha deciso di optare per una procedura negoziata, invitando 2 ditte, l’Elettrolux e una società di Napoli, che a quanto pare, già nel 2015 fu sollecitata a partecipare con una procedura simile, ma non presentò nessuna offerta. Ci auspichiamo che l’iter si concluda nei prossimi giorni, in modo da assicurare dignità ai defunti e soprattutto l’accensione delle lampade votive, che quasi sicuramente dovrebbero ritornare alla luce nella giornata di venerdì. A breve qualche consigliere comunale, farà  richiesta di accesso agli atti, per appurare la procedura e i proventi che il consorzio ha maturato negli anni attraverso le ditte.

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