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INTERVISTA A LUCA SCANCARIELLO, CANDIDATO CON FRATELLI D’ITALIA.

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(di Sara Mottola) –  La nostra redazione ha incontrato Luca Scancariello (in foto copertina) per intervistarlo in merito alla sua candidatura con Fratelli d’Italia. Ecco le domande rivoltegli.

Chi è Luca Scancariello?

Luca è una persona che comincia a fare politica in età giovanissima, sin dal 1992, dalle stragi di Falcone e Borsellino. Fu quello un evento significativo, per cui decisi di intraprendere un percorso politico che dura da ventisei anni. Sono stato candidato alle provinciali con il popolo della libertà, sono stato candidato a sindaco alle ultime amministrative a Casoria, sono stato candidato con Fratelli d’Italia e ora, nuovamente, con questa tornata elettorale. Una persona semplice, che non vive di politica ma che ha deciso di fare politica per rispondere alle istanze del mio territorio.

Vorrei una sua opinione sull’amministrazione guidata dal sindaco Fuccio a Casoria.

Rispetto allo spirito rivoluzionario con cui si era presentata, è evidente che l’amministrazione guidata da Fuccio sta incontrando delle difficoltà oggettive e il nostro territorio di certo non ha percepito questa rivoluzione né da un punto di vista politico né culturale. Vero è che i nostri sono territori difficili da governare  ma il mio giudizio non può essere positivo e questo lo dico a prescindere dalla mia diversa appartenenza politica. Da cittadino, mi auguro che l’amministrazione possa cominciare a lavorare per dare risposte concrete ai nostri cittadini. Da esponente del centro-destra mi auguro che la coalizione possa ricomporsi e rappresentare  un’alternativa credibile e concreta all’attuale amministrazione.

Secondo lei quali sono gli errori più clamorosi commessi dal governo Renzi prima e Gentiloni poi?

Parlerei semplicemente degli errori commessi dal governo Renzi perché il governo Gentiloni è stato solo una prosecuzione del governo Renzi. Gli errori sono tanti, diversi e sono piuttosto gravi. Uno fra tutti la mancanza di sicurezza che i cittadini continuano a percepire. Pensiamo all’arrivo indiscriminato di migranti. Credo che un paese  davvero solidale e civile debba darsi dei limiti nella capacità ricettiva di accoglienza. Questa è una gravissima responsabilità del governo Renzi. Poi c’è l’altro aspetto della questione migranti: il business che c’è dietro questo fenomeno sociale, per cui le attività legate all’arrivo dei migranti ,molto probabilmente, risultano essere più fruttuose di altre sempre delinquenziali, diffuse nei nostri territori.

Come mai ha deciso di candidarsi proprio con Fratelli d’Italia?

E’ il mio partito. E’ il mio percorso di  grande coerenza politica. Sono un uomo di destra. La gente, oggi, si è disaffezionata alla politica proprio per il comportamento incoerente e truffaldino di molti che intraprendono la carriera politica. La coerenza è un valore, nella vita come in politica.  Dunque, un percorso serio, pulito e lineare, privo di opportunismi. Sono certo che Fratelli d’Italia triplicherà i suoi voti perché i cittadini di certo apprezzeranno il lavoro svolto dalla presidente Giorgia Meloni con la sua squadra di simpatizzanti e militanti.

Perché la gente dovrebbe votare Luca Scancariello in un momento storico in cui la politica è deludente?

Il mio è stato un percorso politico di grande coerenza, tra le altre cose mai funestato da problemi, soprattutto di natura giudiziaria, a dimostrazione del fatto che in politica ci possono essere anche persone perbene che fanno politica con passione. Il messaggio che cerco di lanciare, anche attraverso le mie interviste, è che l’antidoto alla cattiva politica non può essere l’antipolitica ma la buona politica. Ho la presunzione ma anche l’umiltà di dire che ho fatto della buona politica, la mia ragione di vita.

Qualora dovesse essere eletto, quali saranno i primi provvedimenti che prenderà?

Le cose da fare sono tante. Io non sono candidato a sindaco, per cui non sarò preposto a pormi delle priorità di natura amministrativa , tipo i primi cento giorni di governo. Io so di avere una responsabilità molto grande in quanto mi candido per un collegio che racchiude ben nove amministrazioni comunali e so che le istanze che mi verranno poste saranno tante e la mia disponibilità sarà grande. Auspico che le varie amministrazioni, a prescindere dal colore politico, percepiscano questa mia volontà di collaborare, anche perché credo che un parlamentare serio debba mettere in campo questa visione della politica. Molti pensano che la mia candidatura sia un sostituzione dell’attuale sindaco di Casoria, in realtà non è così. Mi auguro che il sindaco di Casoria così come gli altri sindaci si avvalgano della mia azione per favorire tutte quelle iniziative di governo locali. Comunque la mia priorità sarà sicuramente la sicurezza in quanto lo stato è davvero latitante: lo percepiamo guardando i nostri uomini in divisa( carabinieri, guardia di finanza) che hanno scarsi mezzi e spesso versano in situazioni di avvilimento lavorativo. Io non ho la bacchetta magica, i cittadini dovranno avere pazienza e non devono lasciarmi solo. E’ fondamentale l’attivismo dei cittadini. Siamo essere umani ed è chiaro che dobbiamo essere supportati da tutti.

Mi dica una sua opinione su questi ultimi episodi di violenza che hanno visto protagonisti ragazzi giovanissimi, episodi di accoltellamento nei confronti degli insegnanti. Qui entra in gioco la scuola, la sua importante funzione sociale. Cosa può fare la politica per riconsegnare all’istituzione scolastica quell’importante ruolo sociale?

Scuola e famiglia, oggi, sono i pilastri della società che stanno venendo meno. Spesso le famiglie delegano alla scuola il compito educativo: non è possibile, non sarebbe giusto e non deve essere così. Il centro-destra e Fratelli d’Italia vanno nella giusta direzione di supporto alle famiglie, proponendo una legislazione che fornisce anche aiuti da un punto di vista economico. Le famiglie, difatti, vivono questo pesante dramma, legato alla mancanza di lavoro. La scuola deve svolgere un compito di rifinitura. Oggi sento parlare, spesso, di cattiva scuola e questo è attribuibile alle cattiva riforma di Renzi che ha colpito il corpo docente. La famiglia e la scuola devono agire sinergicamente: l’una va supportata e aiutata, per quanto riguarda l’altra è che chiaro che bisogna fornire ai docenti i mezzi e gli strumenti per poter svolgere bene la propria attività.

 

 

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