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Gocce di luce: il cortometraggio sociale in Primissimo Piano

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E’ questo il nome del nuovo cortometraggio di Silvia Monga che sta riscuotendo un grandissimo successo anche all’estero.  La regista e sceneggiatrice genovese vanta tra i suoi lavori numerose produzioni come la sceneggiatura del mediometraggio I colori dell’amore (2013) con Valeria Marini, Adolfo Margiotta, Andrea Carretti, finalista a moltissimi festival cinematografici e vincitore menzione speciale al Cerano Film Festival. Silvia ha diretto anche la regia del Film 80 voglia di te, insieme ad Andrea Vialardi, prodotto dalla Tetraktys e il film lungometraggio “Dreams” (2019) in distribuzione nazionale sulle piattaforme Prime Video e Chili. Queste sono solo alcune delle produzioni realizzate dalla brillante, intraprendente e abile autrice cinematografica. Metnews è riuscita ad intervistarla in occasione della presentazione a numerosi festival del suo recente cortometraggio “Gocce di luce” prodotto dalla Seven Art International Agency e distribuito dalla Tetraktys con il seguente Cast: Giorgio Biavati,Beppe Carletti, Simona Garbarino, Francesco Saias, Olga Rui Marchiò, Leonardo Trevisan.

Silvia Monga

Queste sono le domande che abbiamo posto durante l’intervista:

GOCCE DI LUCE è scritto e diretto da te. Ci racconti come è nata l’ispirazione per questo corto?

È nata nel periodo del lockdown e praticamente il racconto è proprio sul lockdown e sulle fragilità causate dalla Pandemia. Il corto vuole diffondere un messaggio sociale analizzando tutte quelle fragilità come la disabilità e la solitudine, ed in questo caso, di un nonno che rimarrà da solo quando la situazione si ripristinerà e anche la storia di una bambina disabile che rimarrà comunque sola quando ci si potrà riabbracciare.

Avete riscontrato delle difficoltà durante le riprese data la situazione Covid?

Abbiamo dovuto girare ovviamente con degli accorgimenti anche se devo dirti che, in questo caso, storia e realtà sono state concomitanti dato che gli attori hanno dovuto indossare le mascherine sia prima che durante le riprese e hanno dovuto indossarle anche in vista dell’ambientazione del corto in questo periodo pandemico.

Quanto dura il cortometraggio e dove è stato girato?

Il cortometraggio dura 12 Min. circa ed è stato girato a Genova in alcuni quartieri tra cui Vernazzola e Trastulli che sono due borghi caratteristici.

Cosa hai provato quando hai saputo che il corto ha vinto anche il Mediterrante International Film Festival?

Ho provato grande felicità e grande soddisfazione perché era stato scelto insieme ad altri cortometraggi molto importanti che avevano vinto il David di Donatello o erano in finale al Festival di Cannes. Una grande soddisfazione anche per il fatto che il corto sia stato votato dai ragazzi delle scuole in quanto mi è stato chiesto di presentarlo ed è stato inserito anche per essere visto in altre regioni in quanto il messaggio è meramente educativo in merito al superamento delle diversità e dei pregiudizi sociali, tematiche queste oggi molto sensibili. Il Corto ha vinto anche lo Svezia award film festival e il Sampietrino d’oro marguttiano che andrò a ritirare a metà Giugno a Roma nella categoria registi insieme a Massimo Wertmuller. Attualmente è in concorso in altri Festival del Cinema e proprio da poco mi hanno comunicato che su Rai Cinema Channel siamo tra i tre finalisti.

Dove è possibile vedere il Corto?

E’ possibile guardare Gocce di luce su Raichannel, in modo particolare su: http://www.tulipanidisetanera.rai.it/ dove il cortometraggio può essere votato.

Hai qualche altro progetto in cantiere di cui puoi parlarci?

Si. Ho un cortometraggio sociale in lavorazione che si dovrebbe girare tra l’Estate o Settembre e ho anche in progetto un documentario importante che è nella fase iniziale.

Metnews ringrazia Silvia Monga per averci dedicato questa intervista

Grazie a Voi

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