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San Gennaro Vesuviano: rapinavano cittadini bengalesi, tra i complici anche due minorenni

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San Gennaro Vesuviano(NA). Nella mattinata del 29.05.2026, i carabinieri della locale Stazione, coadiuvati da militari della Compagnia di Nola, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Nola, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola, per l’applicazione delle misure cautelari della custodia in carcere e degli arresti domiciliari, in seguito ad attività investigativa relativa alla commissione di alcune rapine commesse pregiudizio di cittadini bengalesi.
La misura cautelare è stata applicata ad un 23enne ed un 24enne, gravemente indiziati dei reati rubricati, commessi nei mesi di gennaio e febbraio di quest’anno, in momenti diversi ed in concorso con due minorenni (entrambi 17enni), nel territorio del comune di San Gennaro Vesuviano.

Gli indagati sono gravemente indiziati di aver messo a segno otto episodi delittuosi (dei quali tre tentati), a danno di cittadini bengalesi, che una volta incrociati su pubblica via, venivano fatti oggetto di aggressioni fisiche per impossessarsi del denaro contante.
L’attività trae origine dalle dichiarazioni rese da un residente, che era stato avvicinato da una delle vittime che gli chiedeva di poter visionare le immagini del suo sistema di videosorveglianza privato. La successiva attività di indagine, esperita dai militari dell’Arma locale, ha consentito di individuare nella comunità bengalese altre vittime, che decidevano di presentare denuncia.

La visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza che coprono l’area comunale, nonché le telecamere di privati cittadini, ha consentito di individuare i veicoli utilizzati dai rapinatori, a carico dei quali veniva eseguita una perquisizione delegata dall’autorità giudiziaria, che ha consentito di rinvenire gli indumenti utilizzati durante gli episodi, nonché un distintivo da Guardia Particolare Giurata che gli stessi mostravano durante le azioni delittuose ed una mazza da baseball in alluminio con la quale minacciavano ed, in alcune circostanze, percuotevano le vittime.
I destinatari dei provvedimenti, rintracciati all’interno delle rispettive abitazioni nel comune di Striano, espletate le formalità di rito sono stati resi edotti del provvedimento cautelare a loro carico. È doveroso rappresentare che il presente procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati, per le vicende su indicate, potranno esperire nell’ottica difensiva, tutti i rimedi processuali previsti dal codice di rito.

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