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CARDITO – Ombre e misteri, un paese stritolato da una piovra

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Mentre la piovra continua ad ‘addentare’ con i suo tentacoli tutto quello che può, stamattina, si consumava l’udienza preliminare che mi riguarda in prima persona. A differenza dei blog e dei pseudo giornalisti, non iscritti all’ordine, che non hanno mai fatto un solo giorno di redazione in un giornale, anche locale, che mancano di conoscenza tecnica, ma nonostante ciò si reputano esperti di giornalismo e di comunicazione, al di là di questi sottili ma sostanziali dati, veniamo ora al nocciolo della questione. Due anni fa, intervistai un cittadino carditese, ebbene, l’attuale sindaco, l’ingegnere Giuseppe Cirillo, forse consigliato all’epoca da chi ora tace, da chi ora non sa più come definirsi, da chi ora ha dimenticato com’è fatta una tastiera, da chi, se la memoria non ci inganna, curava la comunicazione e che comunicazione degli ex sindaci di Caivano, Crispano, del fondatore di qualche ‘orgoglioso’ partito, tutte vicende finite poi tristemente in disgrazia, riportate sulle pagine dei quotidiani principali, tra arresti ed incandidabilità, sembra davvero aver messo il ‘Punto e…Basta’, ma questa è un’altra storia, anzi tutta un’altra storia, ci risparmiamo anche l’hashtag.

Ritornando all’ingegnere carditese, tra consigli ricevuti e libera volontà di agire, dopo l’intervista che questo cittadino carditese rilasciò al sottoscritto, lo stesso ingegnere, pensò bene di riunire la sua giunta e di querelare me e l’intervistato. Non entrando nel merito giuridico della questione, ma analizzando un altro aspetto fondamentale, che purtroppo, chi millanta titoli, numeri, visualizzazioni e clic non vi dirà mai, perché sul libro paga di molti politici, costretto a nascondere la verità e soprattutto ad obbedire come quando si addestra un cane (seduto, terra, resta, con in mano il bocconcino per il nostro amico a quattro zampe) insomma, ‘un passaggio di testimone’, una tecnica ben rodata, dall’esperto spin-eight, della serie, se non mi paghi ti dedico un articolo al giorno contro; ed ecco perché la professione del giornalista è caduta così in basso, perché esistono questi soggetti, i prezzolati, le meretrici di corte, che darebbero via qualsiasi cosa per pochi euro, per un pezzettino di wurstel, ma restiamo sul tema. Piccola riflessione; il sindaco decise di difendersi con i soldi dei contribuenti carditesi, insomma, con il danaro degli onesti cittadini, perché il contenuto dell’intervista aveva leso non solo la sua immagine, ma anche quella della cittadina stessa. Ma com’è possibile, che ogni qualvolta che a Cardito un’associazione o un privato cittadino, chiede il contributo del Comune, quest’ultimo di rimando, o chi per esso risponde con la fatidica frase “Il Comune non ha soldi, quello che possiamo fare è dare il patrocinio morale”. Strano, molto strano, perché, per quella delibera, cioè, per difendere il sindaco Cirillo dalle ‘aberranti ed oscene accuse’ la copertura finanziaria c’era, non solo, la giunta si riunì in men che non si dica (quando la politica vuole) e sapete a quanto ammontava l’impiego della spesa, a Euro 3.501,89. #Mosfornobaggianateapagamento, ovvero la ‘cortigiana’ locale della comunicazione, perfettamente allineata con l’amministrazione, chissà perché, sarebbe capace di scrivere oltre ai sostantivi e congiuntivi errati, ed altre nefandezze simili, che una flatulenza è palesemente una spruzzata di profumo, se fatta dall’amico che sgancia…

Vorrei fornire dati seri ai miei lettori, chi mi conosce lo sa, io non sono sul libro paga di nessuno e soprattutto mi distinguo per coerenza, quella che i pseudo giornalisti non hanno. Cardito si estende su di una superficie di 3,5 km2 circa, conta poco più di 20mila abitanti, è il quinto (5°) comune d’Italia più cementificato, negli anni si è registrato un consumo del suolo pari al 71,6 %, sono stati censiti 244 immobili abusivi; per renderci conto della desolante e spaventosa situazione basta fare qualche paragone; l’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) ci fornisce i seguenti dati, Casoria (77mila abitanti)  si piazza al 9° posto tra i comuni più cementificati, mentre Portici (55mila abitanti) è al 10°, potremo andare avanti ancora. Com’è possibile che a Cardito si usi sempre la stessa metodologia, abbattimento e ricostruzione o costruzioni di ultima generazione, com’è possibile che l’ingegnere Cirillo, sindaco del paese, non tenga conto di questi dati e mette solo in cantiere, facendo piovere sul paese stesso colate di cemento e mattone selvaggio?

Ci fa sorridere molto, tanto, troppo, scusate il pleonasmo, quando il sindaco parla di puc, ricorderete la sua promessa: “Noi entro dicembre 2015 adotterò il puc, chi mi vuole stare con me va bene… ma se qualcuno non lo vuole approvare per me può fare pure un’altra cosa, come si dice quel detto che dice, nel frattempo che i medici parlano chill’ muore, noi questo non lo faremo”. Ma Cardito è amministrata anche da chi decide di querelare un giornalista se mette nero su bianco, o meglio da voce ad un cittadino, se parla di abusivismo ed edilizia malata, se rivendica trasparenza e legalità, si ritrova in un’aula di tribunale a difendersi dalle querele bavaglio.

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