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Una petizione per artisti e capienza eventi, l’iniziativa parte dalla SIAE e dal comparto autorale

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Roma – La Società Italiana degli Autori ed Editori scende in campo a nome di tutti i lavoratori dello spettacolo e della cultura. Lanciando una petizione intende sollecitare il Governo ad aumentare la capienza di teatri, cinema e spazi destinati ai concerti live. A firmare tra i tanti, ci sono Stefano Accorsi, Alessandra Amoroso, Claudio Baglioni, Fiorello, Rocco Hunt, Nicola Piovani, Eros Ramazzotti, Riccardo Scamarcio, Carlo Verdone, Teddy Renis, Gino Paoli, Ferzan Opsetek, Fiorella Mannoia, Caterina Caselli, Cheope ed ancora Barbagallo, Purgatori, Caccamo.

Fateci riaprire in sicurezza, ma fateci ripartire seriamente”. E’ questo il grido collettivo. L’appello arriva in considerazione del fatto che quella che era la terza industria del Paese, ovvero lo spettacolo, dando lavoro a più di 1,5 milioni di persone, il 40% delle quali è under 40, ora è col cappio al collo.

Le restrizioni che coinvolgono il settore fino ad ora rivelatosi tra i più sicuri, risultano illogiche alla luce di altri provvedimenti e riaperture di massa, risultando più un pretesto emotivo, che reale. Così la SIAE, conscia del valore economico-emotivo del comparto legato alla cultura, intende restare fedele alla sua mission, sollecitando le istituzioni sul problema dei mancati incassi per autori, interpreti, editori e produttori di cultura.

Nonostante la resilienza dei professionisti dell’intrattenimento, è diventato quasi impossibile gestire e mantenere in piedi attività e servizi dello spettacolo.

Il Presidente SIAE Giulio Rapetti Mogol ribadisce: “Ristoranti, bar e molte attività hanno ripreso quasi a pieno regime. Circa il 70% dei cittadini ha completato il ciclo vaccinale e il green pass costituisce un altro presidio importante alla tutela della salute. Moltissimi artisti si sono schierati a favore della campagna vaccinale. Peraltro molte discoteche e locali stanno finendo nelle mani della malavita organizzata, con evidente possibilità di trasformarsi in presidi di malaffare. In altri grandi paesi le attività culturali sono riprese quasi a pieno regime. Per questo rivolgiamo un appello al Presidente del Consiglio e al Ministro della Cultura che da tempo si batte per le riaperture”.

I tempi sono ormai maturi per la ripresa degli eventi e i lavoratori dello spettacolo, pur preventivando una gradualità di ripresa, si chiedono il perchè di tanto accanimento verso il mondo della cultura, che necessita di garanzie maggiori, dal momento che è stato il primo ad offrirne ai cittadini in termini di prevenzione e sicurezza.

Tutti coloro che vorranno sostenere la proposta sono invitati a sottoscrivere l’appello sulla piattaforma online www.cultura100x100.it

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