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Frattamaggiore, Del Prete e la sua isola che non c’è

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Nelle scorse 24 ore una pioggia di attacchi gratuiti e menzogne sono piovuti sul candidato sindaco Francesco Russo. Quest’ultimo non ha certo bisogno di presentazioni, la sua storia ed il suo operato lo precedono in lungo e in largo, due consiliature di fila (2000 – 2010) alle spalle da primo cittadino, poi, come previsto dalla legge, ha dovuto cedere lo scranno più alto. Russo ci riprova, con l’entusiasmo di sempre nonostante gli andati, il tempo si sa, è galantuomo, al servizio dei frattesi si ripropone con maggiore esperienza e consapevolezza.

A questo si aggiunge la coerenza di sempre, perché la politica è fatta innanzitutto dagli uomini, dalle scelte e poi dai fatti. E proprio sui fatti che il sindaco uscente Marco Antonio Del Prete è venuto meno, ereditando parte della semina e perché no, anche del raccolto, gettato dallo stesso Francesco Russo. Entrando nel merito della questione, il giovane sindaco frattese, ha annunciato l’inaugurazione dell’isola ecologica, una riapertura che si attende da illo tempore, un po’ come le calende greche.

Senza mezzi termini, questo ennesimo proclama, Urbi et Orbi, ha il gusto ed il sapore di chi in campagna elettorale è palesemente in difficoltà, non solo, l’amministrazione e lo stesso sindaco Del Prete, dovrebbero informarsi di più e conoscere la legge. Sì, perché, quando in un comune, i cittadini sono chiamati alle urne per eleggere nuovi amministratori, queste attività di propaganda sono assolutamente vietate, l’articolo 29 comma 6 parla chiaro e soprattutto è scritto in italiano; “E’ fatto divieto a tutte le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di propaganda di qualsiasi genere, ancorché inerente alla loro attività istituzionale, nei trenta giorni antecedenti l’inizio della campagna elettorale e per tutta la durata della stessa”.

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