Home Politica CARDITO – Presunta giunta, non ci resta che…ridere

CARDITO – Presunta giunta, non ci resta che…ridere

1100
0
CONDIVIDI

Il fallimento gestionale dell’amministrazione carditese è sotto gli occhi di tutti, questo è chiaro ed evidente. I primi tre anni del Cirillo bis, non sono stati poi così diversi dalla prima esperienza del lontano 2012, quando un giovane geometra gettava le basi per la sua ascesa politica, millantando e facendo credere a destra e a manca, pseudo capacità amministrative, perorate e mai concretizzate. Un’altra vicenda, che ormai può solo farci sorridere, mette in risalto i limiti di questi amministratori, che non vanno oltre lo zero; dopo il rimpasto di giunta, qualche scettico, qualche malpensante, ha creduto che le new entry potessero dare davvero quello smacco di cui il paese aveva bisogno, purtroppo, un altro fallimento si consumava lentamente ed ecco i risultati. Partiamo dall’assessore all’ecologia, colei che è subentrata all’ex Francesco Castaldo, parliamo della dottoressa Daniela Portella. Quest’ultima a differenza del suo predecessore, a Cardito e nei consigli comunali non si è mai vista, Castaldo ha avuto il coraggio di candidarsi ed essere eletto, Daniela Portella è stata una nomina politica, un contentino, una sconosciuta della politica, come le sue colleghe in quota rosa (Anna Orabona e Giulia Cianciulli). Punzecchiata e bersagliata sui social, la Portella oltre ad aver ereditato una disastrosa situazione, con il suo operato, parliamo di mesi di ‘lavoro’ e di aperitivi, giusto per non prenderci troppo sul serio, ha ulteriormente inficiato negativamente, mortificando un intero popolo e vi chiederete il perché.

Con delibera di giunta (in foto) del 20 luglio 2018, l’assessore al ramo (Portella), si mobilitava per far rimuovere gli alberi e le piante sui marciapiedi che impedivano il passaggio di carrozzelle per portatori di handicap, nelle vie di Carditello.

 

Abbiamo così deciso di farci un giro, in senso lato ovviamente, su internet, per assicurarci e capire soprattutto la portata dell’intervento che quella delibera di giunta andava a fare, ebbene, come si evince chiaramente dalle foto del satellite (qui non servono giornali per confutarne la veridicità) oltre al cemento ed ai mattoni delle case, non si vede un solo ramoscello, non ci resta che piangere avrebbe detto il grande Massimo Troisi (ndr).

 

Questa gaffe amministrativa, non è stata notata nemmeno dai veterani, in quella zona infatti vi abita l’assessore Antonio Giangrande, l’indefesso ed esperto amministratore (dal 2002 tra le poltrone della casa comunale) non si è ravveduto del macroscopico errore. Chiudiamo, con un altro assessore passato alla ribalta per il suo modus operandi, anarchico e ribelle, Francesco Boemio, la carica istituzionale, premiata da questa amministrazione, un altro contentino insomma, sì perché, prima di essere nominato assessore, Boemio era consigliere, forse nessuno lo sapeva, ma vi garantiamo che in consiglio comunale, l’impavido Francesco ha avuto l’ardire di rispondere “presente” durante l’appello, che, come procedura vuole, si fa in ogni assise pubblica, con sprezzante senso del pericolo, poi non l’abbiamo mai sentito proferire parola, mai un intervento, mai un’interrogazione, insomma, buio e silenzio totale, secondo qualche blog, questo è l’assessore che a settembre avrebbe rivoltato Cardito come un calzino, sì, un calzino bucato, ma veniamo al dunque.

Durante i giorni di festa della scorsa Pasqua, precisamente il lunedì in albis, in onore della Madonna dell’Arco, pare che i fujenti, in via Antica Belvedere, urtarono con un camion, contro un lampione (in foto), provocandone la caduta. Quel palo è stato prontamente sostituito, ma l’arredamento urbano, non è conforme agli altri lampioni.

Ecco il lampione in via Antica Belvedere

L’assessore, che conosce il territorio, avrebbe dovuto ripristinare ed omologare esteticamente quel lampione, visto che era a conoscenza della situazione, questo denota una particolare attenzione all’urbanistica ed una poca accortenza all’arredamento urbano. A distanza di mesi, ovviamente questo non è avvenuto, una cosa invece è certa, da molto tempo, il Boemio non lo si vede più in sella al suo scooter…

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here